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Cartesio, la sua filosofia

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  Cartesio ritiene che la conquista del sapere non è né impossibile né difficile; infatti la si può raggiungere dotandosi di un adeguato metodo di indagine. Egli afferma che la matematica e la geometria abbiano un buon metodo, poiché vertono intorno a un oggetto ben definito e chiaro. Ci sono 4 regole del metodo: 1. Regole dell’evidenza , che consiste in chiarezza e distinzione: bisogna accettare come vere solo le idee chiare e distinte, ciò che appare in modo immediato e semplice. Condanna i pregiudizi, poiché ingannano. 2. Regola dell’analisi : dividere ogni problema nelle sue parti elementari, risolvere individualmente, in modo da rendere il lavoro più semplice e facile. 3. Regola della sintesi : passare dalle conoscenze più semplici a quelle più complesse. 4. Regola dell’enumerazione : invita a controllare le precedenti fasi del processo. Alla base di tutto c’è l’esigenza di dare un ordine alla mente nella ricerca della verità. Il punto di partenza su cui si basa è il dubbio me...

Giordano Bruno

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  Filippo Bruno nasce a Nola, una piccola città vicino Napoli, nel 1548 da una nobile famiglia campana. Sin da ragazzo dimostra una propensione allo studio e un’acutissima intelligenza. Intorno ai 15 anni, pare soprattutto per proseguire i suoi amati studi filosofici più che per un vero e sincero interesse per la teologia, frequenta il chiostro dell’ordine dei domenicani a Napoli. Prendendo i voti, decide di mutare il suo nome in Giordano e diventa un grande esperto nell’arte mnemonica.   Il suo carattere irrequieto e insofferente ai dogmi e alle costrizioni lo porta a scontrarsi da subito con le autorità religiose: nel 1576 decide di abbandonare l’ordine e si trasferisce dapprima a Roma, poi a Nola, Savona, Torino, Padova fino ad approdare a Ginevra. Gli anni della maturità sono segnati da continui viaggi, peregrinazioni e fughe: sono gli anni della Controriforma, e le idee spregiudicate di Giordano mal si accordano con l’imperante ortodossia religiosa.    Dopo...

pagina 62 compiti

  Pagina 62 La sensata esperienza, ossia l’osservazione mirata dei fenomeni, che risulta fondamentale per poter formulare ipotesi sensate. Questo è un procedimento induttivo, ossia un metodo di ricerca in cui si osservano i singoli fenomeni ed per ipotizzare una legge che li accomuni tutti (es. vedo che per cinque mattine di fila il pullman è in anticipo, deduco che lo sarà sempre, quindi mi presento prima alla fermata).   Il metodo deduttivo o deduzione è il procedimento razionale che fa derivare una certa conclusione da premesse più generiche, dentro cui quella conclusione è implicita. Il terzo momento del metodo scientifico consiste nella verifica, o “cimento”, delle conseguenze dell’ipotesi fatta sulla realtà empirica. Solo se si arriva a questo punto si può affermare che l’indagine scientifica ha portato a un vero risultato. Se la verifica risulterà positiva possiamo affermare che l’ipotesi era corretta; se la verifica risulterà negativa potremo affermare che l’...

Pagina 60 compiti

  Pagina 60 Copernico aveva affermato che la terra, immobile, si trovava al centro dell'Universo e che attorno a essa ruotavano il sole e tutti i pianeti.    Copernico sosteneva che al centro dell’universo vi è il sole.  Secondo Galileo i due ambiti non sono in conflitto ma rappresentano due vie autonome per giungere alla verità. Il contrasto fra sacre scritture e scienze naturali è solo apparente. Egli accusa il sapere tradizionale di “essenzialismo” perché ricerca l'essenza o l'intima natura dei fenomeni naturali, e “finalismo” perché considera le parti che compongono la natura fisica come orientate all'utilità dell'uomo.

NEOPLATONISMO-UMANESIMO E RINASCIMENTO

 NEOPLATONISMO Il neoplatonismo fu l’ultima scuola filosofica del mondo antico. Sorse nel III sec d.C. e condusse una lotta contro il cristianesimo. Il fondatore della scuola fu Ammonio Sacca, che raccolse ad Alessandria numerosi discepoli. Fra essi il maggiore fu Plotino che aprì una scuola a Roma con molto successo.  La terza fase della scuola si sviluppò ad Atene, nell’Accademia platonica, con Proclo che tornò con più rigore a Plotino. Ultimo maestro fu Damascio che ebbe tra i suoi discepoli Simplicio. In seguito l’imperatore Giustiniano impose la chiusura della scuola ed era così finita ufficialmente la filosofia antica. Il neoplatonismo parte dal concetto di Dio inteso come assoluta trascendenza, come 'Uno', dal quale deriva il molteplice, ovvero il mondo. UMANESIMO E RINASCIMENTO Per molti secoli la cultura del Medioevo fu strettamente legata alla religione e alla Chiesa. Gli uomini colti erano quasi tutti degli ecclesiastici, i loro interessi riguardavano soprattutto le...

CAMPANELLA

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  • Campanella era un frate domenicano nato a Stilo, in Calabria nel 1568.  • Egli si ispirò molto alla dottrina filosofica di Telesio e aderì al suo  naturalismo . Per questo motivo venne processato dall’Inquisizione e trascorse molti anni della sua vita in carcere. • Nella sua speculazione filosofica, Campanella rivaluta la natura, dando una grande importanza all’esperienza e all’osservazione diretta della natura stessa. Egli infatti rigettava la cultura libresca, affermando di aver imparato molto di più osserarvando un filo d’erba o una formica. • La sua opera più importante è “la città del sole” in cui propone un modello utopico di società che egli si illuse di poter realizzare in modo concreto. Infatti il filosofo ordì una congiura contro gli Spagnoli che durante quel periodo occupavano la Calabria. • L’opera ha una forma dialogica di cui sono protagonisti un nobile e un navigatore genovese che racconta di una città in cui la famiglia è abolita, la schiavitù è dispre...

TELESIO

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Vicina alla magia, è la   filosofia   naturale del   rinascimento   che conta i nomi di Telesio e Campanella. Bernardino Telesio nacque a Cosenza nel 1509 e si addottorò a Padova nel 1535. Nel 1565 pubblicò a Napoli i primi due libri dell'opera  "La natura"  secondo i propri principi e tre anni prima di morire l'opera intera in 9 libri.  Morì a Cosenza nel 1588. Telesio considera la natura come un mondo a sè che si regge su principi propri e può essere spiegato solo in base a questi principi. Egli vuole riconoscere la natura nella sua oggettività considerandola perfettamente autonoma.  L'uomo per conoscere la natura non deve far altro che far parlare la natura stessa affidandosi ai sensi che gliela rivelano.  Come sensibilità l'uomo è esso stesso natura. Telesio ritiene che la natura debba essere spiegata mediante le due forze principali che agiscono in essa: 1) Il caldo 2) Il freddo Il caldo ha sede nel sole, il freddo nella terra.  Ess...